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[Recensione] “A Shadow in the Ember” di Jennifer L. Armentrout

Immagine del redattore: fedecaglionifedecaglioni

Buongiorno!

Con la recensione di oggi vi porto di nuovo nel mondo di Jennifer L. Armentrout, con il primo volume di una serie spin off del mondo di Sangue e Cenere e che promette rivelazioni scottanti anche sui libri principali di questo mondo abitato da esseri primordiali, dei e mortali non proprio insignificanti.

Titolo

A Shadow in the Ember

Sottotitolo

Un’ombra tra le braci

Titolo originale

A Shodow in the Ember

Autore

Jennifer L. Armentrout

Traduzione

L. Tarenzi 

Saga

Flesh and Fire #1

Editore

HarperCollins

Pubblicazione

Maggio 2023

Genere

Fantasy Romance

Formato

Cartaceo (17,90€) ~ Digitale (9,99€)

Pagine

756

Acquisto

UN’OMBRA FRA LE BRACI,

UNA LUCE NELLA FIAMMA,

CHE DIVERRÀ UN FUOCO NELLA CARNE.


Scelta ancor prima di nascere per salvare il suo popolo, Seraphena Mierel sa di non avere alcun controllo sulla propria vita. E ora deve lasciarsi tutto alle spalle e diventare la consorte del Primordiale della Morte.

Il suo vero destino è il segreto più gelosamente custodito di tutta Lasania: lei, in realtà, non è la Vergine promessa dai Fati, ma un’assassina con una missione da compiere. Deve far innamorare il Primordiale della Morte, diventare il suo punto debole, e poi… eliminarlo. Ed è una missione che non ammette il fallimento, perché condannerebbe l’intero Regno di Lasania alla rovina.

Sera ha sempre avuto ben chiaro ciò che l’aspetta, ciò che è. Prescelta. Moglie. Assassina. Arma… Un’ombra appena abbozzata ma grondante di sangue. Un mostro. Fino a lui. Perché le parole inaspettate del suo consorte all’improvviso scacciano le tenebre che Sera porta nel cuore, e il suo tocco seducente accende in lei una passione che mai avrebbe sognato di sperimentare.

Ma Sera non ha scelta, non l’ha mai avuta. Perché è stata toccata per sempre dalla Vita e dalla Morte.

200 anni prima il suo antenato ha stretto un patto con il Primordiale della Morte per garantire la sopravvivenza del suo regno: in cambio del benessere e della fecondità della terra, la prima figlia femmina della dinastia di Miele sarebbe diventata la Consorte del Primordiale. Un destino che Seraphena è pronta a compiere a qualunque costo. È stata cresciuta e addestrata soltanto per essere poi ceduta e rispettare un patto per il quale dovrà porre fine è una vita immortale se vuole salvare il suo regno dalla Putrefazione, il fenomeno che sta devastando i terreni di Lasania e portando la carestia al suo popolo. Ma quando si presenta al tempio del Primordiale per essere reclamata, il suo futuro marito la abbandona senza rispettare i termini dell’accordo.

Tre anni dopo, trattata come responsabile della continua carestia che sta vivendo il regno e dei problemi che ne derivano, Sera è una presenza invisibile nella vita di corte e di sua madre, che la utilizza come assassina personale quando qualcuno degli altri regni minaccia Lasania, un’esistenza mostruosa che Sera sente di meritare per aver fallito il suo unico compito. Per non essere riuscita a salvare le persone dalla fame e dalla morte.

È per il suo senso di colpa, unito al desiderio di giustizia che sente dentro di sé, che una notte si ritrova davanti all’omicidio di innocenti per opera di tre dei. Convinta di dover intervenire per fargliela pagare, sarà un loro pari a fermarla e a cambiare per sempre la sua esistenza.

«Tu non sei indegna. Come non sei una maledizione né nulla di simile. In te porti le braci della vita. Porti speranza. Porti la possibilità di un futuro.»

L’incontro con Ash, le sensazioni che le fa provare e gli intrighi che sembrano farli ruotare attorno agli stessi eventi e agli stessi luoghi sono per Sera una novità che non aveva previsto, una che vorrebbe assolutamente cogliere nonostante la certezza che il dio appartenga alla Corte di colui che avrebbe dovuto sposare e che invece l’ha rifiutata. Ma mentre il suo rapporto stuzzicante con Ash cresce e la porta a compiere decisioni forse sbagliate ma di certo impossibili da ignorare, la Putrefazione e il destino della corona diventano sempre più precari, soprattutto quando il re viene trovato morto e a salire al trono è il fratellastro di Seraphena, un uomo crudele, sciocco e la cui certezza di doverla punire per non essere stata in grado di conquistare il Primordiale farà accelerare l’inevitabile. Perché nessuno può toccarla, non quando il suo destino appartiene al Primordiale della Morte. Perché appartiene a… Spoiler XD

Salvata contro ogni logica dal suo futuro sposo e condotta nelle Terre d’Ombra, ciò che per lei era la missione di una vita inizia a dimostrarsi il frutto forse di immense bugie, un atto devastante e che potrebbe essere del tutto inutile per fermare la morte del suo regno. Ma nel regno degli dei Sera vede anche mettere in discussione l’identità del vero nemico di Lasania, e ciò che è necessario fare per fermarlo.

Nato per raccontare qualcosa in più sul mondo di Sangue e Cenere, A Shadow in the Ember ci porta nel cuore di quelle che sono soltanto leggende e antichi miti all’interno della serie principale per scoprire la vera storia del re dei Primordiali e della sua Consorte, colei il cui nome non è stato tramandato e della quale si parla solo in relazione alla sua carica, ma che qui diventa la vera e propria protagonista indiscussa.

Nessuno mi aveva mai fatto un regalo in vita mia. Eppure, adesso, ne avevo ricevuto uno. Bellissimo, utile e del tutto inaspettato. E veniva da un dio. Veniva da Ash.

Seraphena è una giovane donna che è stata sin dall'infanzia addestrata per un unico scopo: sedurre e uccidere il Primordiale della Morte. Non aveva altro scopo, né consapevolezza di sé abbastanza da determinare che tipo di persona fosse al di fuori del compito che le era stato affidato dal destino e dal patto tra il suo antenato e lo stesso Primordiale. Come protagonista è una donna sicuramente forte, capace di difendersi e di tenere testa ai pericoli senza battere ciglio, una che è sempre pronta a intervenire quando qualcuno è in pericolo, anche a costo di rimetterci lei in prima persona. È mossa da uno spirito di abnegazione molto forte, cresciuta proprio per sacrificare sé stessa a uno scopo ben preciso, e ciò fa di lei un'arma e una pedina perfetta, una che tuttavia si crepa nel momento in cui viene rifiutata. Quella che ci racconta tramite il suo punto di vista la storia è quindi una protagonista forte, sì, ma spezzata e talmente fragile da essere sufficiente un piccolo evento per mettere a rischio il suo intero essere, uno che lei stessa definisce senza scopo o valore all’infuori del patto a cui deve sottostare.

A mettere a rischio non solo la sua maschera inflessibile e del tutto indifferente a quello che è il suo destino, ma anche a riportare alla luce la sua fragilità e l’emotività, ci pensa il personaggio di Ash, questo dio proveniente dalla Corte di colui che avrebbe dovuto sposare e che, per la prima volta nella sua vita, le fa provare sensazioni sconosciute. Un dio che, anche lui, non ha mai conosciuto ciò che avverte stando insieme a Sera e che si lascia trasportare dagli eventi tanto quanto lei, arrivando a uno scontro inevitabile con chi muove i fili del loro destino e cerca in tutti i modi di ostacolare il Primordiale della Morte.

È una lettura carica di colpi di scena, identità segrete che forse sono fin troppo evidenti sin dall’inizio (un elemento che toglie un po’ della sorpresa quando queste vengono rivelate e si svelano gli arcani dietro certi elementi) e sentimenti difficili da spiegare e da accettare quando il dovere dovrebbe contare di più sia per Sera sia per Ash.

Quel sorriso, il modo con cui illuminava i suoi lineamenti e accendeva d’argento i suoi occhi, mi toglieva il respiro ogni volta che appariva.

Immergersi nel nelle atmosfere e nel mondo di Sangue e Cenere per scoprire la verità dietro alle leggende imparate leggendo le vicende di Poppy e Casteel è un tuffo all’interno della storia molto piacevole da fare, uno in cui l’aspetto romance e spicy del rapporto tra Sera e Ash gioca di certo un ruolo più importante rispetto alla serie di partenza, ma permette anche di comprendere meglio alcuni elementi che erano rimasti fumosi all’interno dei libri dell'altra serie.

Mi sono letteralmente innamorata di Ash (molto più che di Casteel) e di come Seraphena affronti non solo gli eventi traumatici che le continuano a capitare, ma anche la forza con la quale riesce a tener testa a chiunque cerchi di giudicarla, a torto o a ragione. A Shadow in the Ember si chiude con un cliffhanger che mi ha spezzata, uno che lascia sicuramente la voglia di prendere praticamente subito tra le mani il volume successivo per capire come si evolverà la storia da quel punto in avanti e come andranno le cose per i suoi protagonisti, il cui legame è sicuramente profondo, ma lo sarà abbastanza da poter affrontare un pericolo ben più grande di quel che immaginavano? Alla fine del libro, la risposta a questa domanda non sembra essere così scontata, ma di certo la lettura di questo primo volume lascia la voglia di scoprire altro, soprattutto grazie al coinvolgimento creatosi con la sua protagonista.

Federica

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